Massimo D'Alema certifica il Bilancio del Gruppo Cooperativo modenese: “CPL CONCORDIA rappresenta un pezzo dell’Italia che ha saputo come affrontare con successo la crisi economica”
Si è conclusa lo scorso 18 giugno a Concordia sulla Secchia (MO), l’Assemblea di Bilancio in cui è stato approvato dai soci il risultato consuntivo e consolidato ottenuto nell’anno 2010
dal gruppo cooperativo multiutility CPL CONCORDIA.
“Nel corso degli ultimi 5 anni abbiamo raddoppiato il fatturato e l’occupazione, e creato le condizioni per dare un lavoro a tanti giovani”
, ha dichiarato il Presidente CPL CONCORDIA Roberto Casari nella relazione di apertura sulla gestione dell’anno appena concluso. “65 milioni di euro in più di fatturato, con un aumento del 36% dell’utile e 120 nuove assunzioni rappresentano un risultato di rilievo in questo contesto di crisi perdurante”
.
A fronte di questi dati, risultanti dalle attività caratteristiche nel mondo dell’energia e in particolare nel settore delle rinnovabili e del fotovoltaico, CPL CONCORDIA guarda con ottimismo al futuro e rilancia: “Nel 2011 prevediamo di superare quota 450 Milioni di euro di fatturato”
– conclude Casari. “Penso siano queste le condizioni migliori per guardare al futuro non solo delle nuove generazioni (abbiamo 37 anni di età media) ma anche della nostra cooperativa: un’impresa che crea valore, cioè ricchezza, per i soci e il territorio.”
Nel corso della mattinata si sono susseguiti, fra gli altri, gli interventi di Giorgio Pighi, Sindaco di Modena e Paolo Cattabiani, Presidente di Legacoop Emilia Romagna.
Contributo centrale dei lavori dell’Assemblea, è stato rappresentato dalla relazione dell’On.Massimo D’Alema, presidente della Fondazione Italianieuropei, che ha esordito affermando: “La cooperazione rappresenta oggi l’unica strada per vincere la sfida della ripresa economica del Paese, perché l’ingrediente determinante su cui si basa è il coinvolgimento a tutti i livelli delle persone che ne fanno parte. Mi auguro che anche la recente convergenza delle centrali cooperative non si limiti ai vertici ma possa interessare fattivamente anche le varie imprese”.